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Poeti viandanti

poeti viandantiOggi ho chiesto al mio corpo di che cosa ha bisogno,
il che è una grande cosa
considerata la mia abitudine del
non chiederlo così tanto.

Pensavo che mi rispondesse che ha bisogno di più acqua.
O proteine.
O verdura.
O yoga.
O integratori.
O movimento.

Ma mentre stavo in piedi sotto la doccia,
riflettendo sulle sue smagliature,
le sue rotondità dove vorrei piattezze,
le sue morbidezze dove vorrei tonicità,
tutti quei desideri condizionati
che formano un cumulo di
Mai-Abbastanza-Giusto,
una voce sussurrò molto dolcemente:
potresti semplicemente amarmi così come sono?

 

“CREDIMI, SO CHE E’ DIFFICILE… DIFFICILE… ” EPPURE, CON L’AMORE DI QUALCUNO, CE LA FACCIAMO! “

Cara amica,
sono qui in relax sul divano con il mio animaletto di casa che mi dorme addosso.

Ma soprattutto NON sto contando le calorie di ciò che ho mangiato per cena, NON sto pensando di andare in camera a fare addominali o ancora una passeggiata fuori, NON sto toccando le ossa del bacino per accertarmi che si sentano come ieri.

Stasera, adesso, è così.
Ma non lo è sempre stato: dalle prime intuizioni, alle piccole abitudini che poi diventano riti e poi diventano leggi.

Non credo sia di particolare aiuto raccontare il tempo che è trascorso, e come è trascorso, dalla prima scintilla di quella malefica ragazza con la mia voce che mi si è piantata nel petto e nel cervello… Ad approdare qui, oggi, nella mia “normalità”.

Solo dirti che si arriva, a questa quasi banale normalità. Si può, si deve.
Non sembra, sai? Non avrei mai potuto immaginare, e credo neanche la mia mamma ad un certo punto, che un giorno tutta quella follia avrei potuto “spegnerla”, parlarne al passato.

Sai cosa è la cosa più subdola (tra le mille che si trascina questo male) quando hai l’anoressia?
Che da un lato vorresti guarire, ma dall’altro ti fa una paura indescrivibile.

Sono consapevole che siamo tutti diversi e sarebbe azzardato generalizzare, ma alcuni tratti di questo disturbo sono quasi dei capisaldi in noi.

Per questo posso comprendere che la piccola guerriera possa essere diffidente dal farsi aiutare. Non perché tu sei un fallimento, non perché hai sbagliato i modi o il momento.
Ma perché ha disperato bisogno di aiuto ma una voce, un animale, una falsa coscienza si interpone tra te e la vera guerriera.

Questo dualismo è difficile per chi sta fuori, ma ti assicuro che averlo dentro è devastante. Si fa quasi meno fatica a far prevaricare la parte malata che combatterci strenuamente contro.

Ma lei, la ragazza che conosci è lì sotto sotto, sai?
Ti risponderà male, ti farà dei torti magari, o sarà ancora più brava e dissimulerà tutto cercando di mostrarsi un angelo tendente alla perfezione anche nel ruolo di figlia.

Avrai bisogno di supporto tu per prima, ti raccomando di non lasciarti in secondo piano!
Ti servirà tanta forza mentale, non privartene se puoi attingere a un po’ di aiuto, perché solo a quel punto potrai aiutare lei.

Credimi, so che è difficile, difficile che fa male ancora a me solo richiamare la memoria.
Eppure con l’amore di qualcuno ce la facciamo…

Non ho ricette o istruzioni per te, per lei, so solo che ci stai mettendo quello che serve-
e magari ti tornerò in mente un giorno che vi annoierete sul divano assieme
Un caldo abbraccio

Ricordo del 19 maggio 2015 Conferenza Stampa alla Camera dei Deputati per presentare il progetto di legge con l’On. Sara Moretto, il Dott. Pierandrea Salvo, Giuseppina Poletti in rappresentanza del Coordinamento Nazionale Disturbi Alimentari.

Le battaglie per la tutela delle persone malate di disturbi alimentari, quelle vere, facciamole insieme, facciamole per loro e per le loro famiglie. Mettiamoci tutto il nostro impegno, la nostra passione, le nostre facce, e a loro assicuriamo il diritto di curarsi, e il dovere di salvare loro la vita per continuare a prendercene cura, nel rispetto della loro privacy e della loro sofferenza.

Ricordo del 19 maggio 2015
Conferenza Stampa alla Camera dei Deputati per presentare il progetto di legge con l’On. Sara Moretto, il Dott. Pierandrea Salvo, Giuseppina Poletti in rappresentanza del Coordinamento Nazionale Disturbi Alimentari. E grazie anche a Giorgio Doretto e Maddalena Patrizia Cappelletto che anche se non si vedono nella foto sono stati un impagabile sostegno.camera de8i deputati

L’Associazione Margherita Belluno aderisce a

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